La ricetta del tiramisù come lo facciamo a Roma: un uovo, un cucchiaio di mascarpone e due savoiardi a persona

Il tiramisù che insegniamo a Roma: un uovo, un cucchiaio colmo di zucchero e uno di mascarpone, due savoiardi a persona. Albumi a neve, caffè allungato.

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Francesco Ieriti· 17 set 2026· 7 min di lettura
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La ricetta del tiramisù come lo facciamo a Roma: un uovo, un cucchiaio di mascarpone e due savoiardi a persona

Il tiramisù è il dolce con cui chiudiamo il corso di pasta fresca, e la regola la teniamo a persona perché in classe i gruppi cambiano e le proporzioni no: un uovo, un cucchiaio colmo di zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaio colmo di mascarpone, espresso quanto basta, due savoiardi e cacao amaro. Sei cose, e nessuna sostituzione: niente panna, niente liquore.

La differenza tra un tiramisù che si tiene e uno che scivola sta in tre gesti: gli albumi montati a neve e incorporati con la spatola senza smontarli, il savoiardo bagnato a metà per tre secondi in un caffè allungato con l'acqua, e il freddo, venti minuti in freezer o sei ore in frigorifero. Qui sotto il procedimento come lo facciamo nella nostra cucina di Piazza Margana 22, gli attrezzi, gli errori che correggiamo ogni settimana e cosa cambia fuori dall'Italia.

Ingredienti del tiramisù per 4 persone

Per quattro persone servono quattro uova, quattro cucchiai colmi di zucchero, quattro di mascarpone, otto savoiardi.

  • 4 uova, una a persona, freschissime, a temperatura ambiente
  • 4 cucchiai colmi di zucchero, uno a persona: una punta negli albumi, il resto nei tuorli
  • un pizzico di sale, per montare gli albumi
  • 4 cucchiai colmi di mascarpone, uno a persona, fuori dal frigo da mezz'ora
  • espresso quanto basta, allungato con la stessa quantità di acqua naturale: cinque tazzine per una teglia
  • 8 savoiardi, due a persona, di quelli secchi e leggeri
  • cacao amaro in polvere, per coprire la superficie all'ultimo

La regola regge a qualunque numero: sei persone, sei uova, sei cucchiai, dodici savoiardi. Il caffè non si conta: se ne prepara abbastanza da bagnare i savoiardi, e quello che avanza si beve.

Perché l'uovo intero: la neve nella crema

La ricetta depositata a Treviso usa solo i tuorli. Noi usiamo l'uovo intero, e gli albumi montati a neve sono il motivo per cui la nostra crema è leggera e alta invece che compatta: la neve porta aria, e l'aria resta se la incorpori con la spatola invece che con il mixer. Il pizzico di sale negli albumi aiuta a montarli e nel dolce non si sente; la punta di zucchero li rende più stabili.

Il mascarpone entra dopo i tuorli montati con lo zucchero, e si lavora giusto il tempo che serve a rendere la crema liscia: è quasi tutto grasso, e montato troppo si separa in una massa granulosa che non torna più indietro. A temperatura ambiente si amalgama in un minuto; freddo di frigo fa i grumi. Un cucchiaio colmo a persona basta: più mascarpone fa una crema pesante che in frigo indurisce come burro.

Gli attrezzi: due ciotole, un mixer, una spatola

Per il tiramisù bastano attrezzi da cucina di casa. Una ciotola capiente per montare, anzi due, una per gli albumi e una per i tuorli; una frusta o un mixer a mano, che monta la neve e i tuorli in pochi minuti; una spatola di gomma per incorporare gli albumi senza smontarli e per raschiare i bordi della ciotola, così tutto si amalgama in modo uniforme.

Per servire, bicchieri o coppette da dessert per le porzioni singole, oppure una pirofila quadrata o rotonda per il tiramisù da condividere, alta abbastanza per almeno due strati. Un setaccio fine per il cacao all'ultimo. Il freezer o il frigorifero fanno il resto.

Come si fa il tiramisù, passo dopo passo

Separa le uova, tuorli in una ciotola e albumi in un'altra, e tira fuori il mascarpone.

Monta gli albumi a neve con la frusta o il mixer, con una punta di zucchero e il pizzico di sale, finché non stanno in piedi.

Monta i tuorli con il resto dello zucchero al mixer, finché non sono chiari e gonfi, poi aggiungi il mascarpone e lavora finché la crema non è liscia, non oltre.

Incorpora la neve con la spatola, un terzo alla volta, piegando dal basso verso l'alto e raschiando i bordi, finché non è tutto amalgamato.

Prepara il caffè: in una ciotola cinque tazzine di espresso e altrettanta acqua naturale.

Monta a strati. Nel contenitore un primo strato di crema. Bagna metà savoiardo per tre secondi e appoggialo sulla crema dal lato senza caffè. Crema, savoiardi, crema, finché non arrivi in cima al piatto.

Freezer venti minuti, o frigo almeno sei ore, meglio una notte. Cacao amaro sopra al momento di servire.

Tre secondi, metà savoiardo: perché il fondo non deve bagnarsi

Il savoiardo è fatto per assorbire: lasciato nel caffè quattro o cinque secondi ne beve molto più di quanto sembri, e due ore dopo il fondo del piatto è una pozza scura con il biscotto che galleggia. Per questo il caffè si allunga con la stessa quantità di acqua naturale, così è meno denso e bagna senza impregnare, e per questo il savoiardo si bagna a metà, per tre secondi, e si appoggia sulla crema dal lato asciutto. L'altra metà prende umidità dalla crema durante il riposo, e dopo sei ore in frigo il biscotto è morbido fino al centro senza essersi sfaldato.

Il primo strato è di crema, non di savoiardi: protegge il fondo e tiene i biscotti in posizione. Poi si sale a strati, savoiardi e crema, fino all'orlo, chiudendo con la crema. Il cacao aspetta.

Gli errori che vediamo in classe, nell'ordine in cui capitano

Il mascarpone freddo, o montato troppo. A contatto con i tuorli fa grumi, e a insistere con il mixer si separa. Fuori dal frigo prima, dentro ai tuorli già montati, e stop appena la crema è liscia.

La neve smontata. Gli albumi si incorporano con la spatola, piegando dal basso, non con il mixer: altrimenti l'aria che hai montato se ne va e la crema torna piatta.

Il savoiardo inzuppato. Metà biscotto, tre secondi, caffè allungato con l'acqua. Il resto lo fa il freddo.

La fretta. Dopo venti minuti in freezer si tiene, dopo sei ore in frigo si taglia, dopo una notte è un altro dolce. Servito dopo un'ora scivola dal cucchiaio.

Il cacao messo prima del riposo. Si bagna sulla crema, diventa una pasta scura e perde l'amaro che deve stare contro lo zucchero. Setaccio all'ultimo, sulla crema fredda.

Savoiardi, mascarpone e caffè fuori dall'Italia

Il biscotto conta più di quanto si pensi. I savoiardi italiani sono secchi, croccanti e leggeri, fatti per assorbire il caffè senza afflosciarsi. I ladyfingers morbidi di molti supermercati all'estero sono un altro prodotto: sono già umidi, quindi un tocco solo nel caffè, e gli strati verranno più morbidi. Nel nostro corso senza glutine lo stesso tiramisù si fa con savoiardi senza glutine, e l'unica differenza è un bagno ancora più breve, perché assorbono più in fretta.

Il mascarpone non ha sostituti che diano lo stesso risultato: il cream cheese è salato e acido, la panna montata è più liquida e non rassoda. Sulla vaschetta deve esserci scritto mascarpone e poco altro. Sul caffè, la moka dà lo stesso risultato della macchina espresso che usiamo in classe; il caffè filtro è troppo leggero, va fatto doppio; l'istantaneo è l'ultima spiaggia. In ogni caso senza zucchero, e allungato con l'acqua prima di bagnare.

Dove imparare il tiramisù a Roma

Nella nostra cucina di Piazza Margana 22, in pieno centro, a due passi da Piazza Venezia. Il tiramisù è il dolce del corso di pasta fresca e tiramisù: prima la pasta fresca, tonnarelli e ravioli con l'amatriciana, poi le uova a neve e i savoiardi, e il tiramisù riposa mentre si mangia la pasta. La versione privata è per un gruppo che vuole la cucina per sé, e nel corso senza glutine si fa con savoiardi senza glutine. Le classi condivise si tengono in inglese; in italiano o in spagnolo si prenota una sessione privata. Gli altri corsi sono nella pagina corsi di cucina.

Dettagli ricetta

Il tiramisù come lo facciamo nella nostra cucina di Piazza Margana 22, contato a persona: un uovo, un cucchiaio colmo di zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaio colmo di mascarpone, espresso quanto basta, due savoiardi e cacao amaro. Gli albumi vanno a neve con un po' di zucchero e il sale, i tuorli si montano con lo zucchero e poi con il mascarpone, e la neve si incorpora con la spatola: una crema leggera che si tiene. Primo strato di crema, savoiardi bagnati a metà per tre secondi, strati fino all'orlo, poi il freddo: venti minuti in freezer o almeno sei ore in frigorifero, meglio una notte.

Porzioni4
|
Preparazione25 min
|
Cottura0 min
|
Totale385 min
|
DifficoltàFacile
Tiramisù

Preparazione

1

Separa tuorli e albumi

Rompi le 4 uova e separa i tuorli dagli albumi in due ciotole diverse. Nessuna traccia di tuorlo negli albumi, o non montano. Tira fuori il mascarpone dal frigo: a temperatura ambiente si lavora senza grumi.

2

Monta gli albumi a neve

Con la frusta o il mixer monta gli albumi con una punta di zucchero e un pizzico di sale finché non stanno in piedi: rovesciando la ciotola non si muovono. Il sale aiuta a montare e non si sente nel dolce.

3

Monta i tuorli con lo zucchero e aggiungi il mascarpone

Nell'altra ciotola monta i tuorli con il resto dello zucchero al mixer, finché non sono chiari, gonfi e il composto scrive quando cade dalla frusta. Aggiungi i 4 cucchiai colmi di mascarpone e lavora giusto il tempo che la crema diventi liscia: il mascarpone, montato troppo, si separa.

4

Incorpora gli albumi con la spatola

Aggiungi gli albumi montati alla crema di mascarpone, un terzo alla volta, piegando con la spatola dal basso verso l'alto e raschiando i bordi della ciotola. Continua finché non è tutto amalgamato e la crema resta gonfia e ariosa.

5

Prepara il caffè allungato

In una ciotola larga versa cinque tazzine di espresso e altrettanta acqua naturale, senza zucchero. Allungato così il savoiardo prende il caffè in tre secondi senza inzupparsi fino a sfaldarsi.

6

Monta il tiramisù a strati

Prendi il contenitore, bicchieri o coppette per le porzioni singole, una pirofila quadrata o rotonda da condividere, e stendi un primo strato di crema. Bagna metà savoiardo nel caffè per tre secondi, poi appoggialo sulla crema dal lato senza caffè. Copri di crema e continua a strati, savoiardi e crema, finché non arrivi in cima al piatto, chiudendo con la crema.

7

Freddo, cacao e in tavola

Metti il tiramisù in freezer per 20 minuti, oppure in frigorifero per almeno 6 ore: meglio una notte. Quando è pronto, copri la superficie di cacao amaro con un setaccio e servi. Il cacao va messo all'ultimo, sulla crema fredda: messo prima assorbe umidità e diventa una pasta scura.

Gli attrezzi: ciotola, frusta o mixer, spatola e i contenitori

Per il tiramisù bastano attrezzi da cucina di casa. Una ciotola capiente per montare, anzi due, una per gli albumi e una per i tuorli; una frusta o un mixer a mano, che monta la neve e i tuorli in pochi minuti; una spatola di gomma per incorporare gli albumi senza smontarli e per raschiare i bordi della ciotola, così tutto si amalgama in modo uniforme. Per servire, bicchieri o coppette da dessert per le porzioni singole, oppure una pirofila quadrata o rotonda per il tiramisù da condividere, alta abbastanza per almeno due strati. Un setaccio fine per il cacao all'ultimo.

Dove il tiramisù va storto, e come lo correggiamo in classe

Il primo errore è il mascarpone freddo o montato troppo: a contatto con i tuorli fa grumi, e a insistere con il mixer si separa in una massa granulosa. Tira fuori il mascarpone prima, aggiungilo ai tuorli già montati e fermati appena la crema è liscia. Il secondo è la neve smontata: gli albumi vanno incorporati con la spatola, piegando dal basso, non con il mixer. Il terzo è il savoiardo inzuppato: metà biscotto per tre secondi nel caffè allungato con l'acqua, e il resto lo fa il freddo. Il quarto è la fretta: dopo venti minuti in freezer si tiene, dopo sei ore in frigo si taglia, dopo una notte è un altro dolce. Il quinto è il cacao messo prima del riposo, che si bagna e diventa pasta.

Treviso, la ricetta depositata e la nostra versione

Il tiramisù è giovane per un classico italiano. La versione su cui quasi tutti concordano è stata servita a Le Beccherie, a Treviso, nei primi anni Settanta, e nel 2010 quella ricetta è stata depositata da un notaio presso l'Accademia Italiana della Cucina: mascarpone, tuorli, zucchero, savoiardi, caffè e cacao, senza albumi, senza panna, senza liquore. Nella nostra cucina lo facciamo con l'uovo intero: gli albumi a neve rendono la crema più leggera e più alta, ed è la versione che le famiglie fanno in casa in tutta Italia. Un uovo, un cucchiaio colmo di zucchero e uno di mascarpone, due savoiardi a persona: una regola che regge a qualunque numero. Niente panna e niente liquore, così sulla forchetta ci sono solo mascarpone e caffè. Lo prepariamo alla fine del corso di pasta fresca e tiramisù e della sua versione privata, e nel corso senza glutine con savoiardi senza glutine.

Ingredienti

  • 4 uova, una a persona, freschissime

  • 4 cucchiai colmi di zucchero, uno a persona: una punta va negli albumi, il resto nei tuorli

  • Un pizzico di sale, per gli albumi

  • 4 cucchiai colmi di mascarpone, uno a persona, a temperatura ambiente

  • Espresso quanto basta, allungato con la stessa quantità di acqua naturale: cinque tazzine per una teglia

  • 8 savoiardi, due a persona

  • Cacao amaro in polvere per coprire la superficie, al momento di servire

Procedimento

  1. 1

    Separa le uova. Tuorli in una ciotola, albumi in un'altra. Gli albumi vanno a neve con la frusta o il mixer, con una punta di zucchero e il pizzico di sale, finché non stanno in piedi.

  2. 2

    Tuorli, zucchero, mascarpone. Nell'altra ciotola monta i tuorli con lo zucchero al mixer, finché non sono chiari e gonfi, poi aggiungi il mascarpone e lavora finché la crema non è liscia.

  3. 3

    Incorpora la neve con la spatola. Gli albumi montati entrano nella crema di mascarpone piegando dal basso verso l'alto, finché non è tutto amalgamato e la crema resta gonfia.

  4. 4

    Il caffè, allungato. In una ciotola cinque tazzine di espresso e altrettanta acqua naturale, perché il savoiardo prenda il caffè senza inzupparsi.

  5. 5

    Crema, savoiardi, crema, fino all'orlo. Nel contenitore un primo strato di crema. Bagna metà savoiardo per tre secondi e appoggialo sulla crema dal lato senza caffè. Continua a strati finché non arrivi in cima al piatto.

  6. 6

    Freezer venti minuti, o frigo almeno sei ore. Meglio una notte di sonno. Al momento di servire, cacao amaro sopra a coprire, e in tavola.

Scritto da

Francesco Ieriti

Fondatore di Italian Cooking Classes in Rome e chef, con più di 14 anni nella ristorazione internazionale. Scrive le ricette di questo blog come vengono insegnate in classe a Piazza Margana 22: a persona, errori compresi.

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