Ravioli ricotta e spinaci fatti in casa: sfoglia a 1 mm e ripieno asciutto

I ravioli ricotta e spinaci che insegniamo a Roma: sfoglia al 7, 300 g di spinaci e 100 g di ricotta per striscia, sac à poche, fuori l'aria, burro e salvia.

Ricette italianeRicetta
Francesco Ieriti· 17 set 2026· 6 min di lettura
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Ravioli ricotta e spinaci fatti in casa: sfoglia a 1 mm e ripieno asciutto

I ravioli sono il momento del corso in cui la sfoglia smette di essere pasta e diventa un contenitore, e la regola che ripetiamo in classe sta in una parola: asciutto. Spinaci strizzati finché non esce più acqua, ricotta, pepe, noce moscata e parmigiano, dentro una sfoglia sottile chiusa senz'aria. Il resto lo fa il burro con la salvia.

La sfoglia è la nostra pasta fresca, la stessa dei tonnarelli, tirata più sottile: nella sfogliatrice fino al numero 7. Il ripieno lo contiamo per striscia di sfoglia, circa otto ravioli: 300 g di spinaci e 100 g di ricotta, sale, pepe nero, noce moscata e parmigiano a gusto. Qui sotto il procedimento come lo facciamo a Piazza Margana 22, dalla sac à poche alla rotella, gli errori che fanno aprire i ravioli in pentola e come cambiare il ripieno con la stagione.

Ingredienti dei ravioli ricotta e spinaci per 4 persone

Per quattro persone servono quattro strisce di sfoglia, 1,2 kg di spinaci freschi e 400 g di ricotta.

  • pasta fresca per 4 persone, dalla ricetta della pasta fresca: una striscia a persona, circa 8 ravioli
  • 300 g di spinaci freschi per striscia, da lessare e strizzare
  • 100 g di ricotta per striscia
  • sale, pepe nero, noce moscata e parmigiano grattugiato, a gusto
  • un bel pezzo di burro e foglie di salvia fresca per il condimento
  • parmigiano, olio extravergine e pepe nero per finire

Le dosi le diamo per striscia perché in classe ognuno riempie la sua: sei persone, sei strisce, 1,8 kg di spinaci e 600 g di ricotta. Sale, pepe, noce moscata e parmigiano non si pesano: si assaggia il ripieno e si corregge.

La sfoglia al 7: la stessa pasta, più sottile

Per i tonnarelli la sfoglia si ferma al 3 della sfogliatrice; per i ravioli si continua a scendere fino al 7, un passo alla volta, finché la striscia non è lunga, sottile e uniforme. Al 7 la sfoglia lascia intravedere la mano, si chiude bene con un dito d'acqua e cuoce in due o tre minuti insieme al ripieno; più spessa, resta cruda ai bordi e il raviolo sembra un fagottino di pane.

L'impasto è quello della nostra pasta fresca: in classe è il pezzetto che mettiamo da parte prima di tagliare i tonnarelli sulla chitarra. Tieni le strisce spolverate di semola e coperte finché non le riempi, perché al 7 si seccano in pochi minuti.

Il ripieno: spinaci lessati e strizzati, ricotta, noce moscata

Gli spinaci si lessano in acqua bollente salata, un paio di minuti, poi si scolano e si strizzano con le mani o in un canovaccio finché non esce più acqua: devi togliere quanta più acqua puoi, perché l'acqua nel ripieno bagna la sfoglia da dentro e fa aprire i ravioli. Tritali e mettili in una ciotola con la ricotta, il pepe nero, la noce moscata e il parmigiano grattugiato, sale a gusto: per una striscia, 300 g di spinaci e 100 g di ricotta.

Deve venire un ripieno sodo, che si tenga sul cucchiaio. Assaggialo crudo e correggi adesso, perché dopo non si può più. Poi la fantasia: cambialo con la stagione, altre verdure, carne, pesce o quello che preferisci. L'interno del raviolo deve esplodere in bocca.

Sac à poche, acqua sui lati corti, fuori l'aria, rotella

Il ripieno va in una sac à poche, che dosa noci uguali a distanza regolare lungo metà della striscia. Poi un dito d'acqua solo sui lati corti, tra una dose e l'altra: non su tutta la sfoglia, altrimenti scivola e non chiude. Si piega la striscia su se stessa, da un lato all'altro, e si chiudono solo i lati corti.

Prima di tagliare, con le dita si caccia l'aria intorno a ogni dose: l'aria intrappolata si dilata in pentola e stacca la chiusura. Poi la rotella tagliaravioli: prima il lato lungo della striscia, poi i lati corti tra un raviolo e l'altro. I ravioli vanno su un vassoio spolverato di semola, senza sovrapporli.

Burro e salvia color nocciola, e la padella a fuoco spento

Burro e salvia è l'abbinamento migliore per questi ravioli. In una padella larga si scioglie un bel pezzo di burro con le foglie di salvia fresca, finché il burro non prende il colore della nocciola e la salvia non è fritta e croccante. A quel punto si spegne: il burro nocciola va oltre in pochi secondi e diventa amaro.

I ravioli si lessano in acqua bollente salata, due o tre minuti da quando galleggiano, e si passano nella padella con un po' d'acqua di cottura, che lega il burro in una salsa lucida. Si finisce con parmigiano grattugiato, un filo d'olio extravergine e pepe nero.

Perché i ravioli si aprono in pentola: gli errori che vediamo in classe

L'aria dentro. È la prima causa: intrappolata intorno al ripieno, in acqua bollente si dilata e stacca la chiusura. Dopo la piega, prima di tagliare, si caccia con le dita intorno a ogni dose.

L'acqua dove non serve. Si bagna solo sui lati corti, tra una dose e l'altra. Bagnare tutta la sfoglia la fa scivolare e la chiusura non tiene.

Il ripieno bagnato. Spinaci strizzati male inumidiscono la sfoglia da dentro. Quanta più acqua togli, meglio è.

La sfoglia troppo spessa. Al 7 si chiude bene e cuoce in due o tre minuti; più spessa resta cruda ai bordi.

Il burro bruciato. Nocciola, non marrone: si spegne appena la salvia è fritta.

Cambiare il ripieno con la stagione

La sfoglia e il metodo restano, il ripieno cambia. Con le verdure di stagione al posto degli spinaci, sempre cotte e strizzate o asciugate bene: bietole, zucca al forno, carciofi. Con la carne, un ripieno di arrosto tritato e parmigiano; con il pesce, ricotta e erbe con un pesce bianco sbriciolato. Vale sempre la stessa regola: asciutto, sodo sul cucchiaio, assaggiato prima di chiudere. Il burro e salvia va bene quasi con tutto; con la zucca ci sta anche l'amaretto sbriciolato, con il pesce un filo d'olio e scorza di limone al posto del parmigiano.

Dove imparare i ravioli a Roma

Nella nostra cucina di Piazza Margana 22, in pieno centro, a due passi da Piazza Venezia. I ravioli si fanno nel corso di pasta fresca e tiramisù: dalla stessa pasta fresca escono i tonnarelli per l'amatriciana e, dal pezzo messo da parte, i ravioli, e si chiude con il tiramisù. La versione privata è per un gruppo che vuole la cucina per sé, e nel corso senza glutine i ravioli si fanno su un impasto senza glutine. Le classi condivise si tengono in inglese; in italiano o in spagnolo si prenota una sessione privata. Gli altri corsi sono nella pagina corsi di cucina.

Dettagli ricetta

I ravioli ricotta e spinaci con burro e salvia come li facciamo nella nostra cucina di Piazza Margana 22: la sfoglia è la nostra pasta fresca, passata nella sfogliatrice fino al 7; il ripieno, per una striscia di sfoglia e circa otto ravioli, sono 300 g di spinaci lessati e strizzati bene e 100 g di ricotta, con sale, pepe nero, noce moscata e parmigiano a gusto. Si dosa con la sac à poche, si bagna solo sui lati corti, si piega, si chiude, si caccia l'aria e si taglia con la rotella. Il condimento è burro sciolto con la salvia fino al color nocciola, fuoco spento, e i ravioli mantecati con un po' d'acqua di cottura, parmigiano, olio e pepe.

Porzioni4
|
Preparazione45 min
|
Cottura10 min
|
Totale60 min
|
DifficoltàMedia
Ravioli ricotta e spinaci

Preparazione

1

Lessa e strizza gli spinaci

Lessa 300 g di spinaci freschi per striscia in acqua bollente salata, un paio di minuti, poi scolali e strizzali con le mani o in un canovaccio finché non esce più acqua: devi togliere quanta più acqua puoi. Tritali grossolanamente.

2

Prepara il ripieno

In una ciotola mescola gli spinaci strizzati con 100 g di ricotta per striscia, pepe nero, noce moscata e parmigiano grattugiato, sale a gusto. Deve venire un ripieno sodo, che si tenga sul cucchiaio. Assaggia adesso: dopo non si può più.

3

Tira la sfoglia fino al 7

Passa la pasta fresca nella sfogliatrice, un passo alla volta, fino al numero 7: una striscia lunga, sottile e uniforme. Tienila spolverata di semola e coperta finché non la riempi.

4

Dosa il ripieno con la sac à poche

Metti il ripieno in una sac à poche e dosalo lungo la striscia di sfoglia, una noce alla volta, a distanza regolare, su metà della larghezza.

5

Acqua sui lati corti, piega e chiudi

Con un dito bagna la sfoglia solo sui lati corti, tra una dose e l'altra. Piega la sfoglia su se stessa, da un lato all'altro, e chiudi solo i lati corti. Poi, con le dita, caccia l'aria intorno a ogni dose di ripieno: l'aria intrappolata fa aprire i ravioli in pentola.

6

Taglia con la rotella

Con la rotella tagliaravioli taglia prima il lato lungo della striscia, poi i lati corti tra un raviolo e l'altro. Disponi i ravioli su un vassoio spolverato di semola, senza sovrapporli.

7

Burro e salvia, fuoco spento, in padella

In una padella larga sciogli un bel pezzo di burro con le foglie di salvia fresca, finché il burro non prende il colore della nocciola e la salvia non è fritta. Spegni. Lessa i ravioli in acqua bollente salata, due o tre minuti da quando galleggiano, e passali nella padella con un po' d'acqua di cottura. Finisci con parmigiano grattugiato, un filo d'olio extravergine e pepe nero.

Il ripieno: asciutto, a gusto, e con la fantasia

La regola del ripieno sta in una parola: asciutto. Gli spinaci lessati trattengono acqua, e quell'acqua in un raviolo bagna la sfoglia da dentro e la fa aprire in pentola; per questo si strizzano finché non esce più niente. Le dosi che diamo per una striscia di sfoglia, circa otto ravioli, sono 300 g di spinaci e 100 g di ricotta, con sale, pepe nero, noce moscata e parmigiano a gusto: assaggia il ripieno crudo e correggi. Poi usa la fantasia e cambialo con la stagione: altre verdure, carne, pesce, quello che preferisci. L'interno del raviolo deve esplodere in bocca.

Perché i ravioli si aprono in pentola

Tre cause, tutte prima della cottura. L'aria: se resta intrappolata intorno al ripieno, in acqua bollente si dilata e stacca la chiusura; per questo, dopo la piega, si caccia l'aria con le dita intorno a ogni dose prima di tagliare. L'acqua messa dove non serve: si bagna solo sui lati corti, tra una dose e l'altra, non tutta la sfoglia, altrimenti scivola e non chiude. Il ripieno bagnato: spinaci strizzati male inumidiscono la sfoglia da dentro. Una sfoglia al 7 della macchina, sottile e uniforme, si chiude bene e cuoce in due o tre minuti; una più spessa resta cruda ai bordi.

Burro e salvia, e le classi che fanno i ravioli

Burro e salvia è l'abbinamento migliore per questi ravioli: un bel pezzo di burro sciolto con le foglie di salvia fresca finché non prende il colore della nocciola e la salvia non è fritta, poi il fuoco si spegne, i ravioli entrano in padella con un po' d'acqua di cottura e si finisce con parmigiano, un filo d'olio e pepe nero. Nella nostra cucina i ravioli si fanno nel corso di pasta fresca e tiramisù, dove dalla stessa pasta fresca escono i tonnarelli per l'amatriciana e, dal pezzo messo da parte, i ravioli; nella versione privata per un gruppo con la cucina per sé, e nel corso senza glutine su un impasto senza glutine.

Ingredienti

  • Pasta fresca per 4 persone, dalla nostra ricetta della pasta fresca: una striscia di sfoglia a persona, circa 8 ravioli

  • Per il ripieno di una striscia, circa 8 ravioli: 300 g di spinaci freschi, 100 g di ricotta

  • Sale, pepe nero, noce moscata e parmigiano grattugiato, a gusto

  • Per il condimento: un bel pezzo di burro e foglie di salvia fresca

  • Per finire: parmigiano grattugiato, olio extravergine d'oliva e pepe nero

  • Acqua di cottura, qualche cucchiaio, per la mantecatura

  • 4 litri d'acqua e 40 g di sale grosso per la pentola

Procedimento

  1. 1

    Prima il ripieno, che deve essere asciutto. Gli spinaci si lessano in acqua bollente salata, si scolano e si strizzano finché non esce più acqua: più li strizzi, meglio è. In una ciotola vanno con la ricotta, il pepe nero, la noce moscata e il parmigiano, sale a gusto. Per una striscia di sfoglia, circa otto ravioli, 300 g di spinaci e 100 g di ricotta.

  2. 2

    La sfoglia al 7. La pasta fresca si passa nella sfogliatrice fino al numero 7, in strisce lunghe e sottili.

  3. 3

    Sac à poche, acqua sui lati corti, piega, chiudi. Il ripieno va in una sac à poche e si dosa lungo la striscia. Un po' d'acqua solo sui lati corti, tra una dose e l'altra; si piega la sfoglia su se stessa, si chiudono solo i lati corti e si caccia l'aria intorno a ogni dose. Poi la rotella: prima il lato lungo della striscia, poi i lati corti.

  4. 4

    Burro e salvia color nocciola, fuoco spento. In padella un bel pezzo di burro con le foglie di salvia fresca, finché il burro non prende il colore della nocciola e la salvia non è fritta. Si spegne. I ravioli, lessati due o tre minuti, vanno in padella con un po' d'acqua di cottura e si finiscono con parmigiano, un filo d'olio e pepe nero.

Scritto da

Francesco Ieriti

Fondatore di Italian Cooking Classes in Rome e chef, con più di 14 anni nella ristorazione internazionale. Scrive le ricette di questo blog come vengono insegnate in classe a Piazza Margana 22: a persona, errori compresi.

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